
Ilaria Cucchi è stata ospite al convegno “Ruolo e deontologia nei processi mediatici“, organizzato alla Loggia dei Mercanti dall’Ordine degli avvocati di Ancona e dall’associazione culturale Fatto & Diritto. Insieme alla sorella del ragazzo morto nel 2009 durante una custodia cautelare c’era il legale che ha seguito il caso, avvocato Fabio Anselmo. La Cucchi ha ripercorso la cronistoria dall’arresto di Stefano alla scelta di scattare delle foto al suo corpo martoriato in obitorio. Foto che, grazie alla tenacia della donna e al forte impatto mediatico, hanno contribuito a far riaprire il processo dopo l’assoluzione degli imputati. Anselmo, citando le controversie dei casi Cucchi e Aldrovandi, ha sottolineato che “Quando la procedura penale viene violentata il processo mediatico non va cercato ma va creato”. A moderare l’incontro l’avvocato Mary Basconi e il giornalista di AnconaToday, Stefano Pagliarini. A margine del convegno la Cucchi ha rivolto un pensiero alle famiglie colpite dalla strage di Corinaldo.
Il mio intervento su TGCOM24 (Canale 51 del digitale terrestre) sulla strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta la notte dell’8 dicembre 2018, quando 6 persone sono morte schiacciate dalla calca in fuga dal locale, dopo che qualcuno aveva sparso una sostanza urticante nell’aria.
L’11 dicembre sono intervenuto a Teledehon (tv Puglia) per parlare della strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo avvenuta la notte dell’8 dicembre 2018, quando 6 persone sono morte schiacciate dalla calca in fuga dal locale, dopo che qualcuno aveva sparso una sostanza.
E’ uscito “Gli uomini sono bastardi. Dieci storie nere e perfettamente italiane”: il nuovo libro edito Piemme del saggista, scrittore e giornalista di “Panorama” e “Quarto Grado” Carmelo Abbate, con cui io ho avuto il piacere di collaborare per il capitolo 6, dedicato al caso di Jurgen Mazzoni, lo “stalker infatuato di Senigallia”. Per me questo lavoro non è solo una riga in più sul curriculum, ma un’esperienza di vera inchiesta giornalistica perché si rifletta tutti su un problema dannatamente serio come quello della violenza di genere. Questo è un libro che ci fa riflettere e sono fiero di aver collaborato alla sua realizzazione.
Giornalista di strada. Classe 1984. Sono nato a Vercelli, mi sono laureato in Scienze Politiche all’università di Macerata e sono cresciuto ad Ancona. Ex Il Messaggero. Collaboro con Ancona Today e Citynews dal 2011. Mi sono sempre occupato soprattutto di cronaca nera e giudiziaria. Oltre quello c’è il nuoto, calcio, cinema e fumetti di Batman. Ho scritto un libro sulla legge Bossi-Fini, ma era un’altra vita. Continua a leggere…
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