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STEFANO PAGLIARINI

GIORNALISTA

Le ragazze non prendono più i mezzi pubblici (per colpa degli uomini)

Il 60% delle ragazze non è più libero di prendere mezzi pubblici per colpa degli uomini. Non solo, sono terrorizzate all’idea di fare cose comuni, cose che non sono mai un problema, guarda caso, per i maschi, quali camminare per strada o prendere i mezzi alla sera fino a optare per un abbigliamento più discreto se escono da sole. Sono le conclusioni di un’indagine di Eumetra realizzata per conto di Telefono donna Italia, presentata in questo giugno 2024 al centro congressi di Fondazione Cariplo a Milano. 

La ricerca è stata realizzata a gennaio con oltre 800 interviste con un campione di giovani e giovanissime che hanno un’età fra 16 e 25 anni e ha riguardato diverse tematiche: dagli atteggiamenti che si tengono alle idee che si hanno fino ai canali con cui ci si informa e ai giudizi su alcune realtà, come ad esempio la musica trap, che viene bocciata( ritenuta “molto” o “abbastanza irrispettosa” delle donne).

Altri dati: il 42% dei ragazzi “non sa cosa sia l’educazione all’affettività”, il 66% delle ragazze “mette in atto accorgimenti tornando a casa alla sera” (solo il 22% tra i ragazzi), il 62% “evita di prendere i mezzi pubblici oltre una certa ora” (il 17% per i ragazzi), il 61% sceglie ad hoc “un abbigliamento discreto”. E per quanto riguarda la “parità di genere”, se per le ragazze è ancora lontana sul posto di lavoro (69%) va invece meglio in casa, nell’educazione dei figli (55%) e nella gestione domestica (52%).

Secondo quanto emerso dalla survey di Eumetra poi, secondo 4 ragazze su 10, i social influenzano negativamente l’immagine della donna e oltre la metà di loro ritiene che favoriscano comportamenti offensivi.

“Credo che la nostra ricerca offra un quadro per certi versi allarmante sui giovani e il tema della violenza” ha detto Renato Mannheimer, di Eumetra. 

“I dati della ricerca confortano almeno per il fatto che i giovani conoscono il problema delle forme del maltrattamento e hanno imparato anche le contromisure”, afferma Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna.

Stefano Pagliarini

Giornalista di strada. Classe 1984. Stefano Pagliarini è nato a Vercelli e cresciuto ad Ancona. Si è laureato in Scienze Politiche all’università di Macerata, per cui è stato autore di alcune pubblicazioni scientifiche. Sul quotidiano Il Messaggero, per cui ha collaborato dal 2012 al 2014, ha firmato numerosi articoli sul caso del latitante Filippo De Cristofaro (“killer del catamarano”), tra cui un reportage sulla sua evasione nel 2014. Ha collaborato col giornale online AnconaToday, del gruppo Citynews dal 2011, di cui ha poi assunto la carica di responsabile editoriale dal 2015 al 2021. Si è sempre occupato soprattutto di cronaca nera e giudiziaria, con reportage e inchieste sul terremoto delle Marche dal 2016 e della c.d. Strage di Corinaldo dal 2018. Per gli esteri di Today.it, nel 2020, firma un reportage dal Kenya, dove ha lavorato per quasi un mese. Oggi è giornalista della redazione nazionale di Today.it. Oltre il lavoro c’è il nuoto, calcio, cinema e fumetti di Batman. Ha scritto un libro sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati nel 2008, ma quella era un’altra vita.

About Me

Giornalista di strada. Classe 1984. Sono nato a Vercelli, mi sono laureato in Scienze Politiche all’università di Macerata e sono cresciuto ad Ancona. Ex Il Messaggero. Collaboro con Ancona Today e Citynews dal 2011. Mi sono sempre occupato soprattutto di cronaca nera e giudiziaria. Oltre quello c’è il nuoto, calcio, cinema e fumetti di Batman. Ho scritto un libro sulla legge Bossi-Fini, ma era un’altra vita. Continua a leggere…

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